Le chiese

Chiesa parrocchiale di San Paolo

La data cui risale la costruzione della chiesa parrocchiale di Breda di Piave risale al XI secolo. Rimane ancor oggi infatti come testimonianza di un insediamento feudale del X secolo, poi probabilmente adattato a monastero, l’antico campanile che si erge adiacente all’attuale chiesa. Le origini dell’attuale chiesa risalgono al 1877 quando fu radicalmente restaurata, la consacrazione invece è del 1977.
La chiesa parrocchiale del capoluogo è un edificio in stile romanico, a tre navate, al suo interno conserva un pregevole organo callidiano. Il fonte battesimale sulla navata sinistra è stato costruito nel 1960. Sopra il fonte battesimale vi è un dipinto su tela raffigurante il sogno di Giacobbe e poco più avanti un altro dipinto che raffigura il sacrificio di Abramo. In fondo alla navata c’è l’altare della Madonna del Rosario. L’Acquasantiera che c’è nella navata centrale è stata ricavata dal vecchio fonte battesimale del 1569 ed è stata risistemata nel 1989. Gli affreschi del soffitto, inaugurati nel 1903, sono opera del Prof. Beni e rappresentano la conversione di S. Paolo.



In fondo alla navata centrale c’è il presbiterio con uno splendido coro ligneo del 1761 che è stato poi risistemato all’inizio del 1800. L’altare che vi si trova è stato costruito negli anni tra il 1765 e il 1768 ed è poi stato riconsacrato assieme alla Chiesa nel 1977. La pala che si trova sopra il baldacchino di stucco rosso e dorato raffigura la Madonna col Bambino tra gli angeli con i Santi Apostoli Pietro, Paolo e Giovanni. Fu dipinta a Venezia nel 1564 dal Maestro Giovanni Pietro Meloni e successivamente è stata rimaneggiata nel 1877 e nel 1890. Sempre nel presbiterio, sulle pareti laterali, ci sono appese due pale raffiguranti: l’una i Santi Antonio, Valentino, Liberale e Francesco, l’altra la Madonna e i Santi Giuseppe, Gioacchino e Filippo Neri.
Sulla navata destra vi è un originale pulpito ligneo proveniente dalla Chiesa di S. Croce del Monastero delle Salesiane di Brescia, donato alla parrocchia di Breda di Piave nel 1989 dalle Ancelle della Carità di Brescia. L’altare contiene una statua lignea di S. Paolo Apostolo, titolare della chiesa di Breda di Piave. Poco più avanti a destra un dipinto raffigurante il viaggio di Tobia. In fondo alla navata c’è un altare che è stato costruito da Pietro Longo di Venezia ed è dedicato a S. Antonio da Padova e ai Santi Giuseppe, Giovanni Evangelista, Valentino, Francesco e Liberale.


Oratorio delle grazie

La costruzione di questa chiesetta fu voluta nel 1836 dal nobile Olivi come segno tangibile di ringraziamento e riconoscenza alla Madonna, ritenuta dal medesimo, sua diretta protettrice in quanto uscito illeso da un incidente a cavallo accadutogli nei pressi di Preganziol in località "Le Grazie".


Chiesetta di San Giovanni

Di tutte le chiese presenti sul territorio è sicuramente la più antica e, forse, la meno conosciuta. E' ubicata a Pero di Breda di Piave, lungo il fiume Musestre, in un luogo solitario e silenzioso. Costruita attorno al 1100, probabilmente per volontà di alcuni nobili trevigiani come ex voto per scampati pericoli. E' intitolata a S.Giovanni Battista.


Chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo

Le origini della chiesa di S. Bartolomeo risalgono al sec. XII. Verso la seconda metà del sec. XII la chiesetta fu travolta dalle acque del Piave e successivamente riedificata. Nel 1440 ci fu un'altra disastrosa innondazione delle acque del Piave così l'allora vescovo decise nel 1443 di unire le chiese di Saletto, Candelù e Villa del Bosco. Nel XV secolo si iniziò la nuova chiesa, questa volta sopra un altura per ripararla dal Piave. La nuova costruzione aveva una bella facciata, ad una sola navata, con ampio presbiterio e abside, con un bel coro fregiato di stucchi, l'altare maggiore in marmo e dai successivi restauri vennero alla luce anche affreschi e decorazioni. La chiesa però venne rasa al suolo dalla prima Guerra Mondiale e poi ricostruita una chiesa sulle macerie della precedente. La nuova chiesa fu benedetta nel 1925 e consacrata a S. Bartolomeo nel 1965. Fra le opere degne di citazione ci sono gli altari, la tela del Titolare, posta sopra la porta laterale sinistra e opera del pittore Valentino Canever, altri dipinti, fra cui due storiche pitture di Elena Scabia eseguiti nel 1956. Ancora vi è un moderno calice d'argento (1927), un reliquario d'argento di stile romanico, un piccolo reliquario d'argento di stile barocco del ‘700, una croce astile processionale di ottone battuto del ‘500, un crocifisso d'altare sempre in argento.


Chiesa parrocchiale di Pero (S. Colombano Abate)



L'attuale chiesa di Pero fu edificata nel 1891 in onore di S. Colombano Abate, come del resto lo era la precedente, risalente ad alcuni secoli prima. Nel 1892 iniziarono le decorazioni e gli affreschi della chiesa sotto la direzione del prof. Antonio Beni. Dal 1927 al 1929 si attuarono alcuni lavori di ampliamento della chiesa che si riassumono nella costruzione dell'abside e di due sacrestie a due piani collegate da due gallerie al presbiterio esistente. La nuova abside fu collegata al coro così da formare delle arcate a sesto acuto sorrette da pilastri.

Anche la chiesa di Pero è ricca di testimonianze del passato. Tra gli oggetti sacri più degni di considerazione per il loro valore artistico, oltre agli altari, figurano: due tele di scuola veneta del XVII secolo rispettiva mente raffiguranti l'Annunciazione e la Sacra Famiglia; una delicata Madonna col bambino, in marmo risalente probabilmente, alla seconda metà del XVI secolo; una croce astile in argento dorato attribuibile al periodo rinascimentale ed interessante per la delicatezza delle figurazioni racchiuse alle estremità dei bracci della croce; un calice in argento; un ostensorio con trono ligneo raffigurante 3 teste d'angelo; un quadro usato per ornamentazione "Fuga in Egitto", opera pregevole di bravo maestro del ‘700 conservato oggi in sacrestia ; una pala attribuita a Palma il Giovane che rappresenta la natività restaurata ad opera del prof. Antonio Beni, infine ricordiamo l'organo di cui è dotata la chiesa, restaurato di recente di notevole pregio.

Data ultima modifica: 08-01-2018
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