LUG082020
 08 luglio 2020

Procedura per la presa in carico dei soggetti che rientrano in Italia

Procedura per la presa in carico dei soggetti che rientrano in Italia

La Regione Veneto, alla luce dell'evoluzione del panorama epidemiologico nazionale e internazionale, e in considerazione della possibilità di inosrgenza di focolai epidemici nel territorio regionale, raccomanda l'esecuzione del tampone rinofaringeo volto all'individuazione di SARS-CoV-2, mediante test di biologia molecolare, in tutti i soggetti che abbiano trascorso un periodo al di fuori del territorio nazionale nei 14 giorni precedenti e che al rientro presteranno assistenza domiciliare continuativa ad anziani e soggetti disabili, parzialmente o completamente non autosufficienti.

Il tampone può essere richiesto direttamente dal medico di famiglia con ricetta DEMA e codice di esenzione 5G1.
I soggetti interessati dovranno astenersi dall'attività di assistenza/badante fino ad esito negativo del test.

Si ricorda che il personale addetto all'assistenza, così come tutte le persone rientrate dall'estero, ad esclusione dai Paesi della UE, quelli del patto Schengen e da alcuni altri (vedi DPCM 11 giugno 2020 e Decreto Ministero Salute 3 luglio 2020 riassunti nella nota sottoriportata "PROCEDURA PER LA PRESA IN CARICO...") hanno l'obbligo di segnalare il rientro al Dipartimento di Prevenzione  e l'obbligo della permanenza domiciliare fiduciaria (quarantena) per 14 giorni. Al termine della quarantena non è prevista l'esecuzione del tampone.


RIFERIMENTI PER COMUNICARE IL RIENTRO DALL'ESTERO al Dipartimento di Prevenzione:
- tel. 0422 323888, attivo da lunedì a sabato, dalle ore 8.00 alle ore 16.00;
- mail: coronavirus.sisp@aulss2.veneto.it

Procedura per la presa in carico dei soggetti che rientrano in Italia

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