GIU102020
 10 giugno 2020

Coronavirus: informazioni utili

Coronavirus: informazioni utili


In questa pagina trovate tutte le informazioni utili circa l'emergenza Coronavirus. La pagina sarà costantemente aggiornata.

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 08/09/2020

Approvato il DPCM che fissa misure di contenimento del contagio da COVID-19, valide per il periodo dal 08 settembre 2020 al 07 ottobre 2020, con proroga e adeguamento delle disposizioni contenute nel DPCM in data 07.8.2020.
Le principali misure adottate:

  • Conferma delle disposizioni contenute nel DPCM in data 07.8.2020 e proroga delle stesse fino al 07 ottobre 2020;
  • Proroga fino al 07 ottobre 2020 delle Ordinanze del Ministero della Salute del 12 e 16 agosto 2020;
  • Approvazione modifiche ad alcune disposizioni del DPCM 07.8.2020 relative alle attività scolastiche;
  • Aggiornamento degli allegati n. 15 (trasporto pubblico), 16 (trasporto scolastico) e 20 (spostamenti da e per l’estero) del DPCM 07.8.2020;
  • Approvazione di un nuovo allegato, il n. 21, contenente “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”;
  • Approvazione di un nuovo allegato, il n. 22, contenente “Protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di covid-19 nelle aule universitarie”.

Si evidenzia che con il nuovo DPCM non si riscontrano allentamenti  per concerti, stadi e discoteche, viene confermato l’obbligo generale di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e – per quanto riguarda il trasporto scolastico – è stato deciso che la capienza massima di persone trasportabili viene aumentata all’80%.

DPCM 7 settembre 2020
Allegati DPCM 7 settembre 2020



Il Ministro della Salute il 16/08/2020 ha firmato una nuova ordinanza che prevede: 

  1. Sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico

  2. Obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento

ORDINANZA Ministero della Salute 16 agosto 2020



Con delibera del Consiglio dei Ministri in data 29.7.2020 è stato prorogato fino al 15 ottobre 2020 il termine inizialmente fissato al 31 luglio 2020 per lo “stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”.

Conseguentemente, con Decreto Legge n. 83 in data 30 luglio 2020, pubblicato nella G.U. n. 190 in pari data ed entrato in vigore il giorno stesso della pubblicazione, avente ad oggetto “Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020”, sono stati prorogati fino al 15 ottobre 2020 alcuni termini previsti:
•dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35;
•dal decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74;
•da specifiche disposizioni indicate nell’allegato 1 al D.L. 83/2020.

Con il D.P.C.M. del 07 agosto 2020, pubblicato nella G.U. n. 198 del 08 agosto 2020, sono state adottate disposizioni e misure di contenimento del contagio da COVID-19 valide per il periodo dal 09 agosto 2020 al 07 settembre 2020, che sostituiscono quelle del DPCM in data 11.6.2020 già prorogate col DPCM del 14.7.2020.

Le disposizioni del nuovo DPCM che riguardano le attività produttive ed i servizi sono riportate agli articoli 1, 2 e 3, delle quali quelle di maggiore interesse sono le seguenti:

Articolo 1, comma 6, per le seguenti lettere:
•c) è consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all'allegato 8;
•e) a decorrere dal 01 settembre 2020 è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi con determinati limiti di capienza e a specifiche condizioni;
•f) gli eventi e le competizioni sportive, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentiti a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva;
•g) l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo Sport, fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle regioni e dalle province autonome;
•h) è consentito lo svolgimento degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d'intesa con il Ministero della Salute e dell'Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui alla lettera f per quanto compatibili;
•l) lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell'articolo 18 del TULPS di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
•m) le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo “sono consentite a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività … e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili … nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali” e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10;
•n) gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera. Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. A decorrere dal 01 settembre 2020 sono consentite le manifestazioni fieristiche ed i congressi;
•q) il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è assicurato a condizione che siano garantite modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti;
•z) le attività di centri benessere, di centri termali, di centri culturali e di centri sociali sono consentite a condizione che “le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili … nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali” e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10;
•dd) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni; “le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida … adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome … in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10”. Si raccomanda altresì l'applicazione delle misure di cui all'allegato 11;
•ee) le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite a condizione che “le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività … e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili … nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali” e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10;
•ff) restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
•gg) le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che “le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività … e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili … nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali” e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10;
•hh) restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
•ii) il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l'emergenza COVID-19;
•nn) le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10.

Articolo 2, comma 1:
•Sull'intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 12, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all'allegato 13, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 14.

Articolo 3, comma 1:
•d) sull'intero territorio nazionale i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all'allegato 19 anche presso gli esercizi commerciali;
•f) le aziende di trasporto pubblico adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi, ripetuti a cadenza ravvicinata.

Al DPCM sono allegati 20 documenti, come di seguito richiamati:
•Allegati da 1 a 7: protocolli sottoscritti con varie confessioni religiose;
•Allegato 8: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia - Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19;
•Allegato 9 - Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative (approvate dalla Conferenza Regioni il giorno 11.6.2020 ed aggiornate il 06.8.2020);
•Allegato 10 - Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020;
•Allegato 11 - Misure per gli esercizi commerciali;
•Allegato 12 - Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali (approvato il 24.4.2020);
•Allegato 13 - Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri;
•Allegato 14 - Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica (approvato il 14 marzo 2020);
•Allegato 15 - Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico (approvato il 14 marzo 2020);
•Allegato 16 – Linee guida per il trasporto scolastico dedicato;
•Allegato 17 - Misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 a bordo delle navi da crociera;
•Allegato 18 - Linee guida concernenti la completa ripresa delle ordinarie attività nelle istituzioni della formazione superiore per l’anno accademico 2020/21;
•Allegato 19 – Misure igienico-sanitarie;
•Allegato 20 - Spostamenti da e per l’estero.

Tra le novità contenute nel DPCM 07 agosto 2020 rispetto a quello dell’11 giugno 2020, si evidenziano in particolare le seguenti:
•la possibilità dal 01 settembre 2020 di partecipazione del pubblico ed eventi sportivi;
•la possibilità dal 01 settembre 2020 di effettuare fiere e congressi;
•l’approvazione di specifiche LINEE GUIDA per il trasporto scolastico (allegato 16), per le quali però non si trova alcuna disposizione specifica negli articoli del Decreto stesso;
•l’approvazione di misure riguardo a navi da crociera, attività universitarie e spostamenti da e per l’estero.

Per ulteriori dettagli, si rinvia alla lettura della delibera del Consiglio dei Ministri del 29.7.2020, del D.L. 83/2020 con relativo allegato, e del DPCM 07.8.2020 e dei relativi allegati.

Prorogate fino al 15 ottobre 2020 alcune Ordinanze della Regione Veneto


DELIBERA C.M. 29.7.2020
DECRETO LEGGE 83/2020 ED ALLEGATO
DPCM 07.8.2020
ALLEGATI DPCM 07.8.2020


ORDINANZA del Presidente della Regione Veneto n. 81 del 31/07/2020  (proroga misure contenimento Covid-19 al 15/10/2020)



DECRETO LEGGE 30 LUGLIO 2020, N. 83


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 14 luglio 2020 che proroga al 31 luglio 2020 le misure del Dpcm 11 giugno 2020.
Sono inoltre confermate e restano in vigore, sino a tale data, le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020.

In sintesi qualche novità:
- è confermato fino al 31 luglio l'obbligo di indossare la mascherina al chiuso, e all'aperto dove non sia possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro;
- è possibile ora caricare i bagagli a mano nelle cappelliere degli aerei;
- vietati gli assembramenti, che valgono sia per i singoli cittadini che per locali e attività, le quali- saranno multate e anche chiuse in caso di mancato rispetto delle regole;
- in ambito lavorativo, sono confermate le misure di sicurezza straordinarie che vanno dalla sanificazione al rispetto di precisi protocolli per alcune categorie, la distanza di almeno 1 metro sempre e comunque, iniziative di smart working se e quando possibile;
- niente discoteche e sale da ballo al chiuso fino al 31 luglio. Attività di questo tipo potranno svolgersi solo ed esclusivamente all'aperto;
- per chi viola la quarantena, nonostante una positività accertata, è prevista una sanzione penale oltre alla sanzione amministrativa.


D.P.C.M. 14 luglio 2020
Allegati 1 e 2


ORDINANZA del Presidente della Regione Veneto n. 65 del 09/07/2020

Con Ordinanza n. 65 del 09 luglio 2020, pubblicata nel BUR n. 101 in pari data, il Presidente della REGIONE VENETO ha approvato ulteriori misure di adeguamento delle restrizioni disposte con precedenti provvedimenti, prevedendo in particolare quanto segue:

è prorogata fino al 31 luglio 2020 l’efficacia dell’ordinanza n. 59 del 13 giugno 2020 (Ripresa delle attività di cinema e spettacoli, delle attività di sagre e fiere, congressi e grandi eventi fieristici, sale slot, sale giochi, sale bingo, discoteche e locali assimilabili, di attività sportive con contatto, prosecuzione di varie tipologie di attività in base a specifiche LINEE GUIDA, svolgimento di servizi per l’infanzia e l’adolescenza);
è prorogata fino al 31 luglio 2020 l’efficacia dell’ordinanza n. 63 del 26 giugno 2020 (Servizi di trasporto, messa a disposizione di quotidiani in esercizi commerciali e di servizi e circoli ricreativi, sport di contatto, di squadra e individuale, saune aperte al pubblico, processioni religiose e manifestazioni con spostamento, attività commerciali o di servizio alla persona all’interno delle aree ospedaliere ippodromi, formazione dei lavoratori dipendenti);
resta ferma fino al 31 luglio 2020 l’efficacia dell’ordinanza n. 64 del 6 luglio 2020;
l’adozione da parte della Conferenza delle Regioni di linee di indirizzo aggiornate nelle materie oggetto delle ordinanze predette determinerà la sostituzione di quelle approvate con le ordinanze medesime a decorrere dalla pubblicazione sul Bur delle linee di indirizzo aggiornate.



ORDINANZA del Presidente della Regione Veneto n. 64 del 06/07/2020
ALLEGATO 1

ORDINANZA del Presidente della Regione Veneto n. 59 del 13/6/2020
ALLEGATO 1

ALLEGATO 2
ALLEGATO 3

Principali contenuti dell’Ordinanza della Regione n. 59 del 13.6.2020

Con ordinanza n. 59 del 13 giugno 2020, pubblicata nel BUR n. 88 in pari data, che trova applicazione dal 15 giugno 2020 al 10 luglio 2020 compresi, il Presidente della REGIONE VENETO ha disposto in particolare le seguenti misure per varie attività economiche, sociali e ricreative:

•Ripresa delle attività di cinema e spettacoli, con applicazione delle linee guida di cui all’allegato 1 (che corrisponde alle LINEE GUIDA approvate dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome del 11.6.2020), a partire dal 15 giugno 2020;
•Ripresa delle attività di sagre e fiere, congressi e grandi eventi fieristici, sale slot, sale giochi, sale bingo, discoteche e locali assimilabili, con applicazione delle linee guida di cui all’allegato 1, a partire dal 19 giugno 2020;
•Ripresa di attività sportive con contatto a partire dal 25 giugno 2020 nel rispetto delle linee guida emanate dall'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio o delle linee guida regionali pubblicate sul predetto sito internet regionale; la data suddetta potrà essere anticipata in caso di raggiungimento dell’intesa con il Ministero della Salute;
•Prosecuzione delle seguenti attività con adeguamento della disciplina a partire dal 15 giugno 2020 secondo le nuove linee guida di cui all’allegato 1:
1.ristorazione;
2.attività turistiche (stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge e aree turistiche libere);
3.attività ricettive (strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, ecc.)
4.servizi alla persona (servizi degli acconciatori, barbieri, estetisti e tatuatori);
5.commercio al dettaglio;
6.commercio al dettaglio su aree pubbliche;
7.uffici aperti al pubblico;
8.piscine;
9.palestre;
10.manutenzione del verde;
11.musei, archivi e biblioteche;
12.attività fisica all’aperto (impianti sportivi dove si pratica attività all'aperto, ecc.);
13.noleggio veicoli e altre attrezzature;
14.informatori scientifici del farmaco;
15.aree giochi per bambini;
16.circoli culturali e ricreativi;
17.formazione professionale;
18.parchi tematici e di divertimento;
19.strutture termali e centri benessere;
20.professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche.

•I servizi per l’infanzia e l’adolescenza (età 0/17 anni) sono svolti nel rispetto delle Linee di indirizzo riportate all’allegato 2, adeguate alle disposizioni dell’allegato 8 del DPCM 11 giugno 2020.
•Le attività non specificamente regolate dalle disposizioni di cui sopra sono sottoposte alle linee guida relative all’attività più similare.

Per ulteriori dettagli, si rinvia alla lettura dell’Ordinanza regionale sopracitata e dei relativi allegati.




ORDINANZA del Presidente della Regione Veneto n. 56 del 4/6/2020
ALLEGATO 1

Principali contenuti dell’Ordinanza della Regione n. 56 del 04.6.2020


Con ordinanza n. 56 del 04 giugno 2020, pubblicata nel BUR n. 83 in pari data, che trova applicazione dal 08 giugno 2020 al 27 giugno 2020 compresi, il Presidente della REGIONE VENETO ha disposto in particolare le seguenti misure per varie attività economiche, sociali e ricreative:

•Servizi per l’infanzia 0/3 anni: dall’8 giugno 2020 è consentito lo svolgimento di servizi per l’infanzia per bambini di età compresa tra 0 e 3 anni nel rispetto delle corrispondenti disposizioni di cui alle linee di indirizzo contenute nell’allegato 2 dell’ordinanza n. 55 del 29 maggio 2020;
•Sale giochi per bambini e adolescenti: è consentita l’attività delle sale gioco per bambini e adolescenti nel rispetto della scheda riguardante le aree giochi per bambini contenuta nell’allegato 1 dell’ordinanza n. 55 del 29 maggio 2020;
•Servizi semiresidenziali per minori: è consentito lo svolgimento delle attività sociali delle comunità educative diurne che ospitano anche minori con problemi psicopatologici, in conformità alle disposizioni di cui all’allegato n. 1, con le annesse dichiarazioni non vincolanti.

Per ulteriori dettagli, si rinvia alla lettura dell’Ordinanza regionale sopracitata e dei relativi allegati soprarichiamati.




D.P.C.M. 11 giugno 2020 - Ulteriori misure di contenimento del contagio



FAQ SULL'ATTIVITA' FISICA - CHIARIMENTI REGIONE VENETO ORD. 55/2020


ORDINANZA del Presidente della Regione n. 55 del 29/5/2020
ALLEGATO 1 ORDINANZA 55
ALLEGATO 2 ORDINANZA 55

ORDINANZA del Presidente della Regione n. 50 del 23/5/2020
ALLEGATO 1 ORDINANZA 50
ALLEGATO 2 ORDINANZA 50

Principali contenuti delle Ordinanze della Regione n. 50 del 23.5.2020 e 55 del 29.5.2020

Con Ordinanza n. 50 del 23 maggio 2020, pubblicata nel BUR n. 77 in pari data, il Presidente della REGIONE VENETO aveva disposto, per il periodo dal 23 maggio 2020 al 14 giugno 2020 compreso, varie misure che integravano e/o modificavano quelle adottate con l’ordinanza 48/2020 per alcune attività economiche e sociali.

Con successiva Ordinanza n. 55 del 29 maggio 2020, pubblicata nel BUR n. 81 in pari data, che trova applicazione dal 01 giugno 2020 compreso al 14 giugno 2020 compreso, il Presidente della REGIONE VENETO ha disposto in particolare le seguenti misure che sostituiscono integralmente quelle previste da precedenti Ordinanze (in particolare la n. 50/2020) per le seguenti attività economiche e sociali:

A) Dal 1° giugno 2020 le attività economiche e sociali di seguito indicate sono svolte in conformità alle Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive approvate il 25 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, di cui all’allegato 1):

1. ristorazione (ogni tipo di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali, nonché per l’attività di catering);
2. stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge e aree libere per turismo;
3. strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere, locazioni brevi, bed&breakfast, agriturismi e tutte le altre strutture analoghe;
4. servizi alla persona (acconciatori, estetisti e tatuatori)
5. commercio al dettaglio;
6. commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, mercatini degli hobbisti, mercato dell’usato);
7. uffici aperti al pubblico (uffici, pubblici e privati, degli studi professionali e dei servizi amministrativi che prevedono accesso di pubblico; autoscuole, attività didattiche non scolastiche e di formazione professionale, quali scuole di musica, lingue, nautiche, ecc.);
8. piscine (piscine pubbliche, piscine finalizzate a gioco acquatico e ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive quali pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc., anche per svolgimento di corsi; sono escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione);
9. palestre (palestre di enti locali, soggetti pubblici e privati, comprese le attività fisiche con modalità a corsi senza contatto fisico interpersonale);
10. manutenzione del verde;
11. musei, archivi e biblioteche (strutture di enti locali e altri soggetti pubblici e privati, proprietari di qualsiasi luogo di cultura);
12. strutture turistico-ricettive all’aria aperta;
13. rifugi alpini;
14. attività fisica all’aperto;
15. noleggio veicoli e altre attrezzature;
16. informatori scientifici del farmaco;
17. aree giochi per bambini in spazi pubblici e aperti al pubblico compresi gli esercizi commerciali e strutture ricettive;
18. circoli culturali e ricreativi (luoghi di ritrovo di associazioni culturali, centri sociali, circoli ricreativi, club, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età – per le attività di somministrazione di alimenti e bevande, attività motorie e sportive, formative, conferenze, dibattiti e spettacoli si rimanda alle schede tematiche pertinenti e alla relativa disciplina);
19. formazione professionale (attività formative non esercitabili a distanza quali laboratori, didattica in aula, attrezzature, strumenti, esami finali e attività di verifica, accompagnamento, tutoraggio e orientamento dei diversi percorsi professionali);
20. parchi tematici e di divertimento (giostre, spettacoli viaggianti, acquatici, avventura, zoologici e altri contesti di intrattenimento con ruolo interattivo dell’utente con attrezzature e spazi);
21. strutture termali e centri benessere (strutture termali, piscine termali, centri benessere, anche inseriti all’interno di strutture ricettive, con riguardo anche alle diverse attività praticabili in tali strutture collettive e individuali);
22. professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche;

B) Le attività non specificamente disciplinate dalle linee guida di cui ai punti precedenti, sono svolte nel rispetto delle linee guida o di indirizzo relative ad attività analoghe;

C) Dal 1° giugno 2020, i servizi per bambini e adolescenti, relativamente alla fascia d’età 3/17 anni, si svolgono nel rispetto delle disposizioni di cui all’allegato 2, con gli schemi non vincolanti annessi all’allegato; Per i minori di anni 3, sarà definita con apposito provvedimento la data a decorrere dalla quale potranno essere svolti i relativi servizi a seguito di interlocuzione con gli organi nazionali.

Come precisato nell’Ordinanza 55, l’allegato 1 alla stessa riprende integralmente le LINEE GUIDA approvate dalla Conferenza delle Regioni il 25.5.2020, ma delle 25 schede tecniche - contenute nelle Linee Guida - solo 22 trovano immediata applicazione in Veneto mentre quelle relative a “Cinema e Spettacoli” ed alle “Sagre e fiere” non sono per il momento applicate nella nostra Regione, e la scheda relativa ai “Servizi per l’infanzia e l’adolescenza” è stata invece sostituita dall’allegato 2 all’Ordinanza 55.

Per ulteriori dettagli, si rinvia alla lettura delle Ordinanze regionali sopracitate e dei relativi allegati (vedi link all'inizio del testo di questa sezione).





Ordinanza del Presidente Regione Veneto n. 20 in data 23 maggio 2020
Allegato 1
Allegato 2



Ordinanza del Presidente Regione Veneto n. 48 in data 17 maggio 2020:
pubblicata nel BUR n. 70 del 17 maggio 2020, trova applicazione dal 18 maggio 2020 al 02 giugno 2020 compresi. Il Presidente della REGIONE VENETO ha adottato misure di adeguamento delle restrizioni disposte con precedenti provvedimenti.
Allegato 1
Allegato 2

D.P.C.M. del 17 maggio 2020:
sono state approvate nuove ed articolate disposizioni, valide per il periodo dal 18.5.2020 al 14.6.2020 in sostituzione di quelle del precedente DPCM del 26.4.2020.
Allegati al DPCM
(120 pagine)
Da lunedì 18 maggio riaprono ristoranti, bar, pizzerie, pub, parrucchieri, estetisti, negozi, ma anche musei e le chiese per la messa. Tutto nel rispetto delle misure anti contagio. Nessun limite per gli spostamenti delle persone nella stessa regione: non servirà più l'autocertificazione. Sì agli incontri non solo tra parenti e fidanzati, ma anche tra gli amici. Fino al 2 giugno restano invece vietati gli spostamenti tra regioni. Così come quelli da e per l'estero, salvo per comprovavate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Consentito, in ogni caso, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Circolare Ministero dell'Interno 19 maggio 2020

Chiarimenti ministeriali


Cosa cambia da lunedì 18 maggio:

Spostamenti fra regioni
Sono vietati fino al 2 giugno con mezzi di trasporto pubblici e privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Dal 3 giugno possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del dl n.19/20, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree. 

Spostamenti nei Paesi Ue
Dal 3 giugno sparisce ogni limitazione - e non c'è più quarantena - per gli spostamenti all'estero verso gli Stati dell'Unione europea e dell'area Schengen, la Gran Bretagna, Andorra e il Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano. Restano vietati gli spostamenti per altri Paesi, "salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza".

Mascherina obbligatoria sui mezzi pubblici
"Ai fini del contenimento della diffusione" del coronavirus Sars-Cov-2, "è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza". E' quanto prevede all'articolo 3 il Dpcm sulle riaperture firmato dal premier Giuseppe Conte.
Il testo dà dunque indicazioni su come dovremo usare le mascherine nella Fase 2, di convivenza con Covid-19, e precisa anche chi è esonerato dall'indossarle. Secondo quanto previsto nell'articolo 3, non sono infatti soggetti all'obbligo di mascherina "i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti".

Spettacoli all'aperto
Gli spettacoli nei teatri, sale da concerto, cinema possono riprendere dal 15 giugno "con posti a sedere preassegnati e distanziati", nel rispetto della distanza di un metro per personale e spettatori. Lo prevede il nuovo dpcm. Viene indicato un numero massimo di 1000 persone per spettacoli all'aperto; 200 persone per spettacoli al chiuso, per singola sala. Le regioni possono stabilire una diversa data in relazione al contagio. Resta il divieto quando ci sia assembramento e per sale da ballo e discoteche.

Quarantena
E’ fatto divieto di mobilità dalla propria abitazione alle persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell'autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria. 

Con la febbre si resta a casa
Chi ha una infezione respiratoria caratterizzata da una febbre maggiore di 37,5 gradi "deve rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante".

Ristoranti, bar e pub
"Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10". "Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro".

Stabilimenti balneari e spiagge
Saranno richieste adeguata informazione, prodotti igienizzanti, prenotazioni, temperatura mai sopra i 37,5 gradi. La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche; in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche. Riorganizzazione degli spazi per evitare assembramenti (distanza sempre di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, distanziamento tra gli ombrelloni di almeno 10 metri quadri. Tra lettini, sedie a sdraio, quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri. Regolare e frequente pulizia e disinfezione. No sport di gruppo).

Spiagge libere
Si ribadisce l'importanza dell'informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell'adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni per le spiagge attrezzate. No sport di gruppo, sì quello individuale. 

Alberghi e B&B
Adeguata informazione, prodotti igienizzanti, prenotazioni, temperatura non sopra i 37,5 gradi valgono anche per le strutture recettive dove si deve garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Stesse regole per le casse seguite dagli altri esercizi aperti al pubblico. Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto all'utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro. Ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all'ospite, dovrà essere disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo. Aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell'aria indoor. 

Acconciatori ed estetisti
Dovranno consentire l'accesso dei clienti solo tramite prenotazione, igienizzazione e controllo temperature. Particolari coperture sono previste per gli addetti. 

Commercio al dettaglio
Previste igiene, pulizia, distanze di un metro, attesa fuori in fila per chi aspetta. In caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce. 

Palestre e circoli sportivi
"L'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020". "Le Regioni e le Province Autonome", viene inoltre spiegato, "possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali".

Regole in piscina
Dal 25 maggio potranno riaprire anche le piscine, ma le Regioni potranno anticipare o posticipare le aperture. E' quanto prevede il Dpcm con il quale vengono stabilite una serie di regole per l'utilizzo degli impianti. Tra queste, l'obbligo di disinfettare sdraio, lettini e ombrelloni ad ogni cambio di persona o nucleo familiare, la possibilità di misurare la temperatura a tutti, una 'densità di affollamento' in vasca calcolata con un indice di "7 mq di superficie a persona". Stesso spazio deve essere garantito nelle aree solarium

Parchi e giardini
Dal 18 maggio "l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento'', nonché "della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro". ''E' consentito -si legge nel testo- l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all'allegato 8".

Attività ludiche per bambini
Dal 15 giugno ''è consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative", "anche non formali, al chiuso o all'aria aperta", con "l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all'allegato 8". Le "Regioni e le Province Autonome -si legge nel testo- possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali".

Centri di benessere e impianti sciistici
"Sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali". ''Sono chiusi", anche, "gli impianti nei comprensori sciistici".

Manifestazioni pubbliche
"Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell'articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773".

Musei e biblioteche
Accessi programmati, visitatori devono sempre indossare la mascherina, ricambio d'aria e disinfezione. 

Uffici
Richiesti prenotazioni, distanza di sicurezza, barriere, igiene delle mani, pulizia e ricambio d'aria, sia per quelli pubblici e privati. 

Funzioni religiose 
Da lunedì l'accesso in chiesa è consentito solo nel rispetto della distanza di almeno un metro. "L'accesso ai luoghi di culto -si legge nel testo definitivo del provvedimento sulle riaperture- avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro". E ancora: ''Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1 a 7". Le chiese, "ivi comprese le sagrestie, siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione, mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica e al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati, così come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati. Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa" si legge ancora. Durante la messa, si dovrà evitare lo scambio del segno della pace e la distribuzione della Comunione dovrà avvenire dopo che il celebrante e l'eventuale ministro straordinario avranno curato l'igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; "gli stessi - indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un'adeguata distanza di sicurezza - abbiano cura di offrire l'ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli" prosegue il protocollo allegato al Dpcm. Il Protocollo offre infine alcuni consigli fra i quali la possibilità di celebrazioni all’aperto "ove il luogo di culto non sia idoneo al rispetto delle indicazioni" e suggerisce di favorire "le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per la fruizione di chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica".

Assicurazioni e banche
''Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi".

Mascherine fatte in casa
Sdoganate ufficialmente nella Fase 2 le mascherine fatte in casa, purché "in materiali multistrato idonei a formare un'adeguata barriera". Protagoniste dei commi 3 e 4 di questo articolo sono le cosiddette "mascherine di comunità". Nel testo si dispone che nella popolazione generale "possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso". Il tutto senza dimenticare il distanziamento sociale. L'utilizzo delle mascherine di comunità, viene precisato nel Dpcm, "si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio" da coronavirus Sars-Cov-2, "come il distanziamento fìsico e l'igiene costante e accurata delle mani che restano invariate e prioritarie".

Anziani e malati cronici
Gli anziani e le persone con malattie croniche dovrebbero restare in casa il più possibile, evitando di uscire salvo che nei casi di stretta necessità. "E' fatta espressa raccomandazione - si legge nel testo - a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche", "con multimorbilità", cioè con più malattie, "ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità".

Disabili
"Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista". "Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all’interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio¬occupazionale, sanitario e socio-sanitario - spiega ancora il decreto - vengono riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori".

Crociere
Al fine di contrastare il diffondersi dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana". Il Dpcm "fa divieto a tutte le società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri italiane impiegate in servizi di crociera di imbarcare passeggeri in aggiunta a quelli già presenti a bordo" e impone di "sbarcare tutti i passeggeri presenti a bordo nel porto di fine crociera qualora non già sbarcati in precedenti scali". Quanto allo sbarco nei porti italiani, prevede l'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni per i passeggeri aventi residenza, domicilio o dimora abituale in Italia e per i passeggeri di nazionalità italiana e residenti all’estero (per entrambi vige l'obbligo a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio), mentre "i passeggeri di nazionalità straniera e residenti all’estero sono immediatamente trasferiti presso destinazioni estere con spese a carico dell’armatore". Le disposizioni si applicano anche all’equipaggio in relazione alla nazionalità di appartenenza, ma è consentito all'equipaggio, previa autorizzazione dell’Autorità sanitaria, porsi in sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario a bordo della nave.

Viaggi di lavoro in Italia
Chi viaggia per lavoro è esonerato dall'isolamento volontario nel momento in cui dovesse transitare e venire in Italia per motivi di affari. In dettaglio, non sussiste nessuna 'quarantena' "per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore". Chi si muove fino a cinque giorni lungo la Penisola ha l'obbligo di: indicare i motivi del viaggio, fornire l'indirizzo completo di dove si soggiorna, "indirizzi completi di ciascuno di essi e indicazione del mezzo privato utilizzato per effettuare i trasferimenti" e un recapito telefonico per ricevere le comunicazioni durante la permanenza.

Massimo uso lavoro agile
"In ordine alle attività professionali si raccomanda che: a) sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; c) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale; d) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali". Lo prevede il decreto del presidente del Consiglio dei ministri sulle riaperture relative alla Fase 2.

Le sanzioni per chi viola le regole
Sanzioni da 400 a 3.000 euro per chi viola le regole, aggirandole. E' scritto nella nota emessa da Palazzo Chigi dopo il Cdm che ha dato il via libera al decreto legge quadro. E che prevede anche lo stop delle attività da 5 a 30 giorni. "Le violazioni delle disposizioni del decreto, o dei decreti e delle ordinanze emanati per darne attuazione - si legge nel comunicato - sono punite con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19, che prevede il pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo". "Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorità procedente può disporre la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni, eventualmente da scomputare dalla sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima"



DECRETO LEGGE n. 33 del 16 maggio 2020:
pubblicato nella G.U. n. 125 del 16.5.2020, conosciuto anche come DL RIAPERTURE, è stato delineato il quadro normativo nazionale all’interno del quale, nel periodo dal 18 maggio 2020 al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

Il DECRETO LEGGE prevede in particolare quanto segue:

SPOSTAMENTI: dal 18 maggio 2020, sono consentiti gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione; fino al 02 giugno 2020 restano vietati gli spostamenti in una regione diversa da quella in cui ci si trova, cosi come quelli per l’estero, salvo che per compravate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; le persone sottoposte in quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria non potranno spostarsi dalla loro abitazione o luogo di dimora; resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;

ATTIVITA’ ECONOMICHE, PRODUTTIVE E SOCIALI: a partire dal 18 maggio 2020, le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale;

SANZIONI: il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale (“Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità”), le violazioni delle disposizioni del decreto, o dei decreti e delle ordinanze emanati per darne attuazione, sono punite con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19, che prevede il pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

Il DPCM prevede anche un processo di controllo e coordinamento tra Stato e Regioni al fine di monitorare l’impatto dell’allentamento delle misure restrittive.

Per ulteriori dettagli, si rinvia alla lettura del Decreto Legge (clicca sopra).



Protocollo Ministero dell'Interno concernente le misure di sicurezza per la ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo


Nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti dal 4 maggio 2020


Può essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali.

L'autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

Per coloro che non possono stampare, il modello è reperibile all'ingresso del Municipio di Breda (si trova nella cassettina collocata sulla sedia). In alternativa il modello è comunque in possesso degli operatori di polizia e può essere compilato al momento del controllo.
Di seguito il link al sito del Ministero dell'Interno per il modello ed eventuali altre informazioni: www.interno.gov.it




ULSS 2 MARCA TREVIGIANA - NUOVE REGOLE ED INFORMAZIONI PER GLI UTENTI - A PARTIRE DAL 4 MAGGIO 2020



Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 46 del 4 maggio 2020
  (norme valide dal 4 maggio fino al 17 maggio incluso) - sostituisce integralmente la n. 44 del 3.5.2020
Allegato 1 ordinanza 46
Allegato 2 ordinanza 46
Allegato 3 ordinanza 46
Allegato 4 ordinanza 46



Circolare del Ministero dell'Interno del 2 maggio 2020
- chiarimenti sul D.P.C.M. 26 aprile 2020

Cosa cambia dal 4 maggio: schema ANCIVENETO
 delle nuove misure previste dal D.P.C.M. 26 aprile 2020

FAQ - Risposte alle domande frequenti sulle misure adottate dal Governo

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni.

L'ordinanza 43/2020 chiarisce che per quanto non diversamente regolato nella stessa, valgono le disposizioni delle ordinanze del Presidente della Giunta regionale n. 40 e 42 del 2020 che trovate nel testo della presente news.

D.P.C.M. 26 APRILE 2020 - Misure urgenti di contenimento del contagio virus COVID-19 (decreto composto da 70 pagine)


Sintesi delle disposizioni in vigore dal 4 al 17 maggio 2020,
che sostituiscono quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020:

✅ Consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine;

✅ Vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;

✅ Consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

✅ Vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati;

✅ Consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici condizionato al divieto di assembramento e al rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

✅ Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è ammesso svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;

✅ Sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati; ammesse le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal CONI

✅ Sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;

✅ Ammessa l’apertura dei luoghi di culto condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e la distanza tra loro di almeno un metro.

✅ Sospese le cerimonie civili e religiose;

✅ Consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di parenti di primo e secondo grado e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando mascherine protettive e rispettando rigorosamente le misure di distanziamento sociale;

✅ Sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei

✅ Sospesi servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado; sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;

Sospese le procedure concorsuali

✅ Sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

✅ Limitato l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA);

✅ Sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 al DPCM, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione e nei mercati;

✅ Aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie con distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

✅ Sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi;

✅ Sospese le attività inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2 del DPCM;

✅ Garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;

✅ Aperti tutti gli uffici pubblici; il lavoro agile resta la modalità ordinaria per la durata dell’emergenza;

✅ Consentite le attività professionali raccomandando lavoro agile e protocolli di sicurezza;

✅ Sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3 del DPCM.

✅ Consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, i servizi essenziali, l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari, le attività svolte con lavoro agile;

Le imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020.
Vanno usate protezioni delle vie respiratorie nei luoghi confinati aperti al pubblico inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento del distanziamento fisico. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti; l’utilizzo corretto delle mascherine di comunità va ad aggiungersi alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

✅ Le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, anche sulla base di quanto previsto nel “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid – 19 nel settore del trasporto e della logistica” di settore sottoscritto il 20 marzo 2020, nonché delle “Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19”.



Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 42 del 24/04/2020



Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni.



Pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha confermato le misure restrittive fino al 3 maggio:
D.P.C.M. 10 aprile 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.

DECRETO LEGGE 8 aprile 2020, n. 23 - Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.



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Si pubblica la nota Prefettura (VALIDA SOLO PER LE NUOVE COMUNICAZIONI DAL 15/04/2020) circa la modalità per inoltro delle comunicazioni di prosecuzione attività e richieste di autorizzazione ai sensi art. 1 lett. d), g) e h) del D.P.C.M. 22/03/2020 come modificato dal D.P.C.M. del 25/03/2020 e delle richieste di autorizzazione di cui all'art. 1 lett. h) dello stesso D.P.C.M.

La nota contiene anche la modulistica da utilizzarsi dal 15/04/2020.

Tale adempimento riguarda le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 1 del D.P.C.M. 22/03/2020 come modificato dal D.P.C.M. del 25/03/2020, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e) dello stesso decreto, che sono autorizzate previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva.


⇒ Punti Contarina - Ecocentri - Raccolta vegetale - Attivazione Nuove utenze

Il Consiglio di Bacino Priula ha comunicato che:
- gli Ecocentri (CERD) sono stati riaperti in data 16 aprile con i consueti orari (verificabili sull'ecocalendario o sul sito di Contarina SpA)
- i Punti Contarina (compresi quelli ad oggi dedicati al solo servizio su appuntamento) resteranno chiusi fino a nuova disposizione
- in caso di attivazione di nuove utenze le pratiche amministrative di apertura verranno gestite SOLO tramite lo sportello online o telefonico e Contarina consegnerà gratuitamente a domicilio il kit per la differenziata porta a porta a tutte le nuove utenze che attivano il contratto in questo periodo.
- per fronteggiare il periodo di alta produzione di rifiuto vegetale, è stata deliberata la consegna gratuita dei contenitori da 120 o 240 litri per la raccolta porta a porta del vegetale alle utenze domestiche che ne sono sprovviste (per ulteriori informazioni in merito clicca QUI).

Inoltre, si ricorda che restano attivi h24 tutti i distributori automatici per il ritiro dei sacchetti.

Per dettagli e maggiori informazioni contattare Contarina SpA
Numero Verde
(lun-ven 8.30/18.00, sabato 8.30/13.00)
solo da telefono fisso, chiamata gratuita:
800.07.66.11
da cellulare, chiamata a pagamento:
+390422 916500
Pagina facebook Contarina


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!INDICAZIONI RELATIVE ALLE MODALITA' PER GETTARE E RACCOGLIERE I RIFIUTI!!

Il Consiglio di Bacino Priula, quale Ente di Governo d’Ambito in materia di gestione dei rifiuti, ha predisposto un provvedimento contenente le modalità gestionali per la raccolta e l’avvio a smaltimento dei rifiuti provenienti da utenze domestiche ove soggiornano soggetti positivi al tampone COVID-19 posti in isolamento o in quarantena obbligatoria, per far fronte all’emergenza di cui all’oggetto.

Tali misure resteranno in vigore fino al cessare della vigenza delle suddette predisposizioni.

Il provvedimento prevede, conformemente all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale, di conferire tutti i rifiuti in maniera indifferenziata, nell’apposito contenitore del secco che sarà svuotato secondo le frequenze e modalità in vigore. In caso di insufficiente capienza del contenitore, su richiesta delle utenze interessate, il gestore provvederà a svolgere servizi aggiuntivi di svuotamento su chiamata, garantendo una ulteriore raccolta settimanale o - in caso di ulteriore incapienza del contenitore - con servizi ad hoc entro 72 ore dalla chiamata.

Maggiori dettagli sulle modalità di conferimento dei rifiuti per le persone positive al tampone o in quarantena obbligatoria nel decreto 1 del 25/03/2020 del Presidente del Consiglio di Bacino Priula, nel vademecum informativo e nel sito internet di Contarina S.p.A.

Le richieste di servizi o chiarimenti vanno inoltrate direttamente a Contarina attraverso il numero verde o altri canali di comunicazione consueti e già attivi.


ULTERIORI INDICAZIONI ISTITUTO SUPERIORE SANITA'
- Indicazioni generali Istituto Superiore di Sanità su come raccogliere e gettare i rifiuti domestici 



DPCM 1 aprile 2020


Il nuovo decreto, firmato mercoledì sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Dpcm 1 aprile 2020), conferma le misure già esistenti con una proroga che partirà il 4 aprile e arriverà al 13 aprile, il giorno di Pasquetta. Restano dunque in vigore i divieti, mentre tutto ciò che è consentito dovrà comunque essere fatto rispettando la distanza di almeno un metro dagli altri e, preferibilmente, indossando la mascherina.

L’unica novità contenuta nel provvedimento riguarda il divieto di allenamento per atleti professionisti e dilettanti.

Scarica il DPCM 1/4/2020 (clicca sopra)

Ordinanze Regione Veneto 37 e 38 del 3 aprile 2020

Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 37 del 3 aprile 2020
Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni per il contrasto dell'assembramento di persone

Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 38 del 4 aprile 2020
Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni per il contrasto dell'assembramento di persone
 


CIRCOLARE MINISTERO DELL'INTERNO 31 marzo 2020

Precisazioni e chiarimenti interpretativi di quanto già previsto dai decreti del presidente del Consiglio.

Il Ministero dell'Interno ha diffuso un comunicato con alcuni chiarimenti sui decreti del Presidente del Consiglio precisando che le "regole" non sono cambiate.

Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

In particolare viene specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita ad un solo genitore per camminare, purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione di spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Potranno altresì essere consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, solo per motivi «di necessità o di salute».

In ogni caso, tutti gli spostamenti restano soggetti al divieto generale di assembramento e all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona.

Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

Si può uscire per portare a spasso il cane, ma sempre rimanendo «in prossimità della propria abitazione e comunque per un tempo limitato».

Si può uscire per andare dal medico oppure per fare analisi o altri esami diagnostici.

(scarica la CIRCOLARE MINISTERO DELL'INTERNO 31.3.2020)


Pubblichiamo al link che segue un video che vuole essere un messaggio positivo, di speranza ma anche di responsabilità.

#ANDRA'TUTTOBENE #IORESTOACASA 

Link video: https://youtu.be/P8W_HnKbNDc


ATTENZIONE NUOVO MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE VALIDO DAL 26/03/2020

Per coloro che non hanno la possibilità di stampare il modulo, abbiamo messo a disposizione dei cittadini un certo numero di copie all’ingresso principale del Municipio (sulla sedia collocata al termine della gradinata di ingresso vicino alla porta).


PROROGHE SCADENZA DOCUMENTI
I documenti in scadenza non occorre affrettarsi a rinnovarli. Infatti In virtù dell’emergenza coronavirus la scadenza di tutti i documenti è stata prorogata per evitare affollamenti negli uffici pubblici.

Nel link che segue il dettaglio delle nuove scadenze e indicazioni utili per alcune pratiche anagrafiche e di stato civile: proroghe scadenza documenti.



NOTIZIE DALL'ULSS 2 DELLA MARCA TREVIGIANA:

- Donne in gravidanza e Coronavirus, le risposte a tutti i dubbi delle future mamme.

- Certificati di esenzione per reddito 2020 (7R2, 7R4, 7R5,7RQ) - le nuove disposizioni: prorogati d'ufficio fino al 31.03.2021.

- Sospensione attività ambulatoriale e ritiro referti  (da lunedì 16 marzo 2020)

Circolare del Ministero dell'Interno 23 marzo 2020 (attività consentite e attività sospese, precisazioni in merito a spostamenti  fra comuni diversi).

La lista delle attività produttive industriali e commerciali che possono proseguire l'attività è stata aggiornata con un atto formale del Ministero dello Sviluppo economico il 26 marzo (leggi).

Sono pronte le prime FAQ elaborate da Confindustria al fine di supportare le imprese nella corretta applicazione del DPCM 22 marzo 2020. (N.B.:  L'elenco sarà oggetto di costante aggiornamento).

- FAQ al 24 marzo (scarica il pdf)

- LINK al sito di Confindustria (per info e aggiornamenti)

ULTERIORI MISURE RESTRITTIVE PER CONTENERE IL VIRUS: in vigore dal 23 marzo fino al 3 aprile 2020

E' vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

- Decreto 22/03/2020 del Presidente del Consiglio dei Ministri

- Ordinanza 22/03/2020 del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell'Interno


‼️AVVISO ALLA CITTADINANZA‼️
Pubblichiamo le nuove misure urgenti disposte dalla Regione Veneto per contrastare l'assembramento di persone in luoghi pubblici e aperti al pubblico con lo scopo di limitare la diffusione del Coronavirus.
L'ordinanza sarà valida fino al 3 aprile (con possibilità di proroga).
- CHIUSI parchi e giardini pubblici.
- Limitato alle sole comprovate esigenze (lavoro, salute e necessità) l'uso della bicicletta (anche a pedalata assistita).
- Attività motoria o passeggiata con animale domestico per le sue necessità fisiologiche, solo se in prossimità della propria abitazione, distanza massima consentita: entro i 200 metri dalla dimora; con obbligo di documentazione da esibire agli organi di controllo.
- Con riferimento all'apertura dei bar delle aree di servizio e rifornimento di carburante, questi potranno restare aperti lungo la rete autostradale e lungo strade urbane principali; per gli esercizi lungo le strade extraurbane secondarie sarà consentita l'apertura dalle ore 6 alle 18 dal lunedì alla domenica; NON è consentita nelle aree di servizio e rifornimento che attraversano centri abitati.
- CHIUSI LA DOMENICA gli esercizi commerciali di qualsiasi dimensione per la vendita di generi alimentari.
Eccetto farmacie, parafarmacie ed edicole.
- Nei suddetti esercizi potrà entrare UN SOLO FAMILIARE, salvo comprovati motivi di assistenza.
Ordinanza 33 del 20 marzo 2020


Misure fiscali del decreto Cura Italia, il vademecum dell'Agenzia

L'Agenzia delle entrate ha predisposto un vademecum che illustra le misure fiscali contenute nel decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, che ha previsto interventi a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell'emergenza Coronavirus sull'economia: Vademecum misure fiscali


- Appello del Sindaco


- Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 36 del 2 aprile 2020

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. DPCM del 11.03.2020. Ulteriore proroga dell'efficacia delle disposizioni per il trasporto pubblico locale su ferro, acqua e gomma, per il trasporto non di linea taxi e noleggio con conducente e per i servizi atipici

- Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 34 del 24 marzo 2020

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. DPCM del 11.03.2020. Proroga delle disposizioni per il trasporto pubblico locale su ferro, acqua e gomma, per il trasporto non di linea taxi e noleggio con conducente e per i servizi atipici

- Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 30 del 18 marzo 2020

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. DPCM del 11.03.2020. Disposizioni per i servizi di Trasporto Pubblico non di linea taxi e noleggio con conducente e per i servizi atipici.


Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.


- Consegna farmaci e spesa a domicilio per anziani o persone impossibilitate a muoversi

Servizio consegna spesa a domicilio
Servizio territoriale di consegna farmaci attivabile tramite medici, servizi sociali o farmacie
Accordo Croce Rossa-Federfarma per la consegna dei farmaci a domicilio


NECESSITA'


 -  Disposizioni per il trasporto pubblico locale su gomma (vedi: decreto del Presidente della Provincia di Treviso, nota dell'Azienda Mobilita di Marca, ordinanza della Regione Veneto)


      L’Azienda MOM Mobilita di Marca comunica che avrà cura di adottare a bordo dei mezzi misure idonee a garantire le necessarie distanze di sicurezza per operatori ed utenti e di proseguire le misure di disinfezione di cui alla nota della Regione del Veneto prot.n. 94914 del 27/02/2020 e di garantire all’utenza l’utilizzo di dispencer per gel disinfettante delle mani presso le autostazioni.


 - USL 2 - Riorganizzate le attività per preservare i posti letto di terapia intensiva, garantite urgenze e attività di elevata priorità (clicca sul link sopra per leggere ulteriori informazioni dell'ULS 2 oltre a quanto sotto riportato)

    Da lunedì 16 marzo verranno garantite solamente:
    - le attività ambulatoriali per visite ed esami diagnostici con classi di priorità U (entro 72 ore) e B (entro 10 giorni), l’attività in   ambito materno-infantile ed oncologico (sia prime visite che controlli). Gli utenti già prenotati rimarranno in lista senza dover produrre un'altra impegnativa.
   - le attività chirurgiche indifferibili,  in particolare nell’ambito della chirurgia oncologica;
   - le attività di screening limitatamente a quelle di secondo e terzo livello;
   - le attività di assistenza psichiatrica;
   - I punti prelievo limitatamente alle richieste indifferibili.


 -  Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari emanate dalla Regione Veneto
 -  D.P.C.M. 11 marzo 2020. Uteriori misure restrittive. Di seguito una sintesi delle misure del decreto: SINTESI norme
 -  #ANDRA' TUTTO BENE! Iniziativa di alcune mamme che si sta diffondendo in diverse città, per reagire con ottimismo all'emergenza coronavirus.
 -  Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo
 -  La digitalizzazione a supporto di cittadini ed imprese. Imprese e associazioni hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti
 -  Coronavirus: Le Regole per gli spostamenti
 -  Modulo autocertificazione aggiornato, per gli spostamenti

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale.
Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell'art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive.
Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.
Di seguito il testo del decreto.
 (3.37 MB)  DPCM 9 marzo 2020

Per motivi precauzionali e nel rispetto del DPCM 8 marzo 2020, TUTTI GLI UFFICI COMUNALI, fino al 13 aprile 2020, sono CHIUSI al pubblico.
Per esigenze inderogabili ed indifferibili, è possibile contattare gli uffici comunali telefonicamente o con posta elettronica ai recapiti indicati nel seguente AVVISO (clicca sopra).
 (6.96 MB) - Ordinanza del Sindaco relativa alla chiusura degli uffici fino al 3 aprile

 (6.96 MB) - Ordinanza del Sindaco relativa alla chiusura degli uffici fino al 13 aprile

Nel caso di accesso agli sportelli o agli uffici del Comune invitiamo i cittadini ad attenersi alle regole precauzionali fornite dal Ministero della Salute (Dieci comportamenti da seguire).


L'amministrazione comunale avvisa, inoltre che, in applicazione del DPCM 8 marzo 2020 e successivi DPCM:
- tutti gli incontri pubblici, le manifestazioni, gli eventi, gli spettacoli di qualsiasi natura organizzati dal Comune, sono annullati, fino al 13 aprile 2020, fatto salve diverse disposizioni;
- tutti i locali comunali e gli impianti sportivi, comprese le palestre scolastiche, sono chiusi fino al 13 aprile 2020.
- le aree pubbliche site nel territorio comunale (area fitness, area impianti sportivi, parchi giochi, etc.) sono chiuse fino al 13 aprile 2020. E' vietato pertanto qualsiasi accesso.

Attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato"
Il Ministro dell'Interno ha adottato la seguente direttiva ai Prefetti per l'attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" al fine di contenere la diffusione del contagio da Covid-19.  

DPCM 8 Marzo 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio da Covid-19 sull'intero territorio nazionale. All'art.1 sono riportati i provvedimenti riferiti specificamente alla Regione Lombardia e alle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

 (3.37 MB)  DPCM 8 marzo 2020 (3.37 MB)

 (3.37 MB)  Sintesi delle misure valide per le Province di Padova, Treviso e la Città Metropolitana di Venezia (e per gli altri territori indicati all’art. 1) dal giorno 8 marzo 2020 al 3 aprile 2020

 (3.37 MB)  Autocertificazione relativa agli spostamenti


Di seguito le principali disposizioni estratte dai decreti finora emanati:
FINO AL 3 APRILE 2020:
  • sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonche' delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa' sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.
    Lo sport di base e le attivita' motorie in genere, svolte all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all'allegato 1, lettera d) (distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro);
  • e' fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilita' ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessita' e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, di cui all'allegato 1, lettera d);
  • chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del decreto del 4 marzo 2020, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'Organizzazione Mondiale della Sanita', o sia transitato e abbia sostato nei comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio nonche' al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta.
  • gi istituti e luoghi della cultura di cui all'art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 42/2004, comprese quindi le biblioteche, possono restare aperti a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • nello svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, il servizio deve essere espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • l’apertura delle attività commerciali diverse da bar e pub è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;
  • l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
  • si possono svolgere incontri e riunioni ordinarie, a patto che non si formino assembramenti, invitando comunque, ove possibile, di privilegiare nello svolgimento le modalità di collegamento da remoto.
FINO AL 15 MARZO:
  • sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia di cui all'art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani.


Misure di prevenzione igienico-sanitarie RACCOMANDATE:
  • lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenimento, nei  contatti  sociali,  di  una  distanza interpersonale di almeno un metro;
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • evitare l'uso  promiscuo  di  bottiglie  e  bicchieri,  in particolare durante l'attivita' sportiva;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a  meno  che siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a  base  di  cloro o alcol;
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Alcune indicazioni importanti della Regione Veneto:
  1. Le persone che temono di essere entrate in contatto con soggetti infetti, ma che non hanno alcun sintomo o che presentano sintomi lievi come febbre e/o tosse senza difficoltà respiratoria, non devono chiamare il 118 e non devono recarsi in ospedale; devono rivolgersi al numero verde 800.46.23.40.
  2. In caso di dubbi o sospetti chiamate il 1500, in caso di sintomi non andate in ospedale ma chiamate il 118!
  3. Seguire costantemente i canali social regionali https://www.facebook.com/RegionedelVeneto e https://twitter.com/RegioneVeneto
Clicca qui per l'avviso plurilingua completo dei numeri da contattare per chi ha fatto ingresso nel Veneto da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’OMS o accedi alla pagina dedicata del sito del Ministero della Salute.

Per altre info vai al sito della Regione Veneto oppure consulta il sito del Ministero della salute: ▶️ http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

Resta inoltre informato tramite i canali ufficiali del Comune:
Infine Ulss 2 Marca trevigiana ha attivato un numero telefonico aziendale dedicato.
Il numero telefonico è lo 0422.323888: è operativo  in modalità h24, e si affianca al numero verde regionale, 800462340 e al 1500, attivo a livello nazionale.
Il numero telefonico aziendale ha una funzione informativa ma, anche, operativa, in rete con il 118 e con i servizi territoriali e ospedalieri.



Numeri verdi

Numero verde Nazionale 1500
Numero verde Regione Veneto 800462340
Numero verde ULSS 2 0422 323888

Link utili

- Ministero della Salute
- Regione del Veneto
- Aulss n. 2 di Treviso 
- Spisal - informazioni per datori di lavoro
- Comunicato stampa e slide Conferenza dei Sindaci

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