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Cose Perdute... i Mulini

mulino Girando per il paese alla ricerca di "cose perdute" si incontrano sei mulini : due a Saletto, due a Breda, uno a Pero ed uno a S. Bartolomeo .
 
Sicuramente il più caro ai nostri paesani è il Mulino della Sega , ubicato su un isolotto del Piave, a San Bartolomeo, oggi monumento ai caduti della grande guerra. 

Nella stessa frazione, sulla Piavesella, troviamo, sia pure fuori uso da qualche anno, il Mulino "Marchesini".
 
Di quelli di Breda, azionati un tempo dalle acque del Musestre e del Musestrelle, resta solo il ricordo nella toponomastica stradale (Corte del Molino e largo delle Chiesure) ed un rustico ora adibito ad abitazione privata in Via Callombra. 
  
A S. Bartolomeo, in Via Molino, ai confini con S. Biagio, si trova il mulino "Marchesin", il più vecchio e più bello, risalente alla fine dell' 800 ed attualmente adibito a deposito di attrezzi agricoli.

La rosta, sulle cui pale sbattono rumorose le acque del Meolo, è oggi immobile e arrugginita, ma sembra protetta dall'incuria dell'uomo da un maestoso vecchio pioppo.
In una stanza al pianterreno ci sono una grande macina, formata da due pesanti pietre dentate sovrapposte, e la prima macchina che l'ha sostituita.
Dal soffitto, una serie di tubi simili a tante canne d'organo intrecciate tra di loro scende quasi a terra per la raccolta dei vari tipi di farina e della crusca. Al piano superiore, un gran "tamiso" a più ripiani ed i tubi 'aspirazione.